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content_sentiero01SENTIERO N.1

(Da Porto Venere a Campiglia)
ACCESSO: 
Da Porto Venere, in Piazza Bastreri, raggiungibile in auto o con autobus della linea 11 o P o in battello da La Spezia o Lerici.
TEMPO DI PERCORRENZA:
 2 ore.
GRADO DI DIFFICOLTA’: 
Medio.
NOTE: 
Sentiero tra i più noti perché segnalato dal C.A.I. come collegamento tra Porto Venere e Levanto: la prima parte è all’interno del territorio del Parco Naturale Regionale di Porto Venere.
PERCORSO: 
Da Piazza Bastreri, si prende la scalinata dietro il Castello e dopo un percorso abbastanza ripido in mezzo alla macchia mediterranea si giunge a 200 m s.l.m., al bivio presso cava Canese (vedi variante 1). Si prosegue a destra, sino a località Mortea, dove alcune piccole costruzioni ci indicano il Rifugio Muzzerone, presso il quale è possibile ricevere ospitalità e ristoro. Oltrepassato il rifugio si segue il sentiero, in mezzo a zone di gariga, sino a giungere ad un tornante della strada asfaltata, scendendo la quale, si arriva a Sella Derbi. Il sentiero prosegue in salita a picco sul mare, attraversando la località Pitone (che in dialetto significa “belvedere”), sperone roccioso ricco di vegetazione rupestre da cui la vista spazia su panorami esaltanti dalle isole Palmaria, Tino e Tinetto alla costa delle Cinque Terre. Procedendo, si percorre il versante a mare del Monte Castellana sino alla strada asfaltata. Dopo averla superata, si riprende il sentiero nella pineta fino a giungere, dopo il campo sportivo, al borgo di Campiglia,dove convergono anche i sentieri che giungono dal versante del Golfo di La Spezia.

VARIANTE (1/a):
Presso cava Canese si prosegue dritti in ripida salita fino alla Fortezza del Muzzerone da dove si può ammirare un fantastico panorama sulla palestra di roccia. Da qui si scende lungo la strada asfaltata per alcuni tornanti sino a giungere a Sella Derbi sull’insenatura delle Grazie, dove ci si ricollega col sentiero principale n.1 C.A.I.. In corrispondenza di sella Derbi e possibile percorrere il versante interno del Monte Castellana seguendo l’Alta Via del Golfo (AVG).


 

content_periplo_palmariaPERIPLO DELL’ISOLA PALMARIA

ACCESSO: 
Dalla località Terrizzo, raggiungibile con battelli di linea da Porto Venere e dalla Spezia.
TEMPO DI PERCORRENZA:
 3 ore e 30 minuti.
GRADO DI DIFFICOLTA’:
 Medio.
NOTE: Tratti di sentiero con diversi gradi di difficoltà in saliscendi per un complessivo dislivello di 198 metri da affrontare opportunamente equipaggiati. 

PERCORSO: 
Il sentiero ha inizio su di una strada sterrata che sale dolcemente in quota costeggiando la parte dell’isola rivolta verso il Golfo della Spezia e che permette di scorgere la Fortezza Umberto I, la Torre Scola e le numerose spiaggette della Cala della Fornace. Una deviazione, in salita sulla destra del percorso, conduce all’ex stazione-postelegrafica, in località il Roccio, considerata una delle terrazze più belle di tutta la Liguria e circondata in primavera da grandi fioriture di ginestra,valeriana rossa ma soprattutto sede del cisto rosso al limite della sua area di distribuzione. Proseguendo lungo il sentiero di mezza costa, che percorre il lato rivolto a sud dell’isola, attraverso una zona di macchia mediterranea alternata a zone di gariga e di lecceta, si effettua una ripida discesa che richiede attenzione nell’affrontarla ma che permette di raggiungere la spiaggia del Pozzale e l’altro attracco della Palmaria (è possibile tornare al Terrizzo, a Porto Venere o alla Spezia con i battelli). Una piacevole passeggiata lungomare collega le spiagge con la zona limitrofa caratterizzata dalla presenza di una cava di “marmo” Portoro, in un recente passato fonte di lavoro e ora regno incontrastato dei gabbiani reali che vi nidificano. Lasciando alle spalle il panorama dell’Isola del Tino, si intraprende la salita attraverso la parte più selvaggia e brulla del sentiero che conduce alla sommità della Palmaria a quota 186 m s.l.m.. Tale percorso offre scorci panoramici di notevole bellezza sulla vastità del mare aperto e sulle falesie, regno incontrastato del fiordaliso di Porto Venere, specie esclusiva dell’Area Protetta. Giunti sulla strada, dalla quale si distaccano alcune varianti, svoltando a sinistra si arriva al Centro di Educazione Ambientale (C.E.A.). Proseguendo si raggiunge la strada sterrata da cui si diparte il sentiero più impervio dell’isola di fronte al promontorio dell’Arpaia dove si eleva la chiesetta di San Pietro di Porto Venere. Arrivati a livello del mare un semplice percorso tra spiaggia e sentiero, profumi di mare e carezze di vento, sciabordio di onde e stridio di gabbiani, conduce alla località di partenza del Terrizzo.

VARIANTE 1 – 
Punta Mariella -sentiero che porta al mare- Giunti in località il Rocio, invece di proseguire per il Pozzale si scende il sentiero verso mare circondati, nella stagione primaverile, da fioriture di ginestra, valeriana e cisti, arrivando così alla sottostante punta, meta di bagnanti che
amano la tranquillità perché raggiungibile soltanto tramite questo sentiero o, dal mare, con imbarcazione propria.

VARIANTE 2 – 
Strada -strada carrozzabile, poco frequentata, dal C.E.A. al Terrizzo- Una semplice passeggiata di circa 45 minuti, all’ombra di maestosi alberi, tipici di una vegetazione che non ha subito l’influenza della presenza antropica.

VARIANTE 3 – 
Strada dei condannati -sentiero dal C.E.A. al Terrizzo- Dalla strada, sulla destra si diparte una sterrata che costeggia il fossato perimetrale del Forte Cavour, alla fine del quale si scende lungo un sentiero contraddistinto da una serie di tornanti e scalini che permettono di ammirare panorami sempre diversi per prospettiva ed altitudine in una zona ricca delle fragranze emanate dalle piante aromatiche (mirto, ruta, timo, etc.).

VARIANTE 4 – 
Canalone -scorciatoia dal C.E.A. al Terrizzo- Si scende la scalinata che conduce alla “Casa dell’Ammiraglio” riconoscibile dalla presenza di un pino domestico monumentale, si segue la strada e dopo un paio di tornanti,si prende il sentiero sulla sinistra che inoltrandosi nella zona più umida della Palmaria permette, in circa 20 minuti, di giungere al Terrizzo.

IL SENTIERO DELLA MARTINA
(Dalle Grazie a Portovenere)

ACCESSO: 
Dal borgo delle Grazie raggiungibile in auto o con autobus della linea 11 o P. 

TEMPO DI PERCORRENZA: 
1 ora e mezzo.
GRADO DI DIFFICOLTA’: 
Facile.
NOTE: 
E’ un sentiero tra Le Grazie e Porto Venere, che attraversa la zona della Martina così chiamata per ricordare la vicenda di questa fanciulla che ha ispirato una leggenda locale.
PERCORSO: 
Alla fine della scalinata del cimitero delle Grazie, si svolta a destra, seguendo la Via degli Scavi Romani (sulla sinistra c’è l’ingresso della Villa Romana del Varignano) sino alla strada statale per Porto Venere. Una volta attraversata si prosegue, in salita, seguendo il viottolo comunale di S.Antonio. Superata la chiesetta, si percorre la salita sino a prendere la deviazione a sinistra: il percorso è immerso nella vegetazione tipica della macchia mediterranea e permette di ammirare il profilo dell’isola Palmaria e del suggestivo borgo di Porto Venere. Dopo alcune abitazioni si gira a sinistra e poi, repentinamente a destra; il sentiero prosegue tra terrazzamenti in cui si sta ripristinando la coltura della vite nelle vicinanze della parte alta del paese. Da qui è possibile una diversa visione prospettica del possente Castello Doria che si erge al centro dell’antica colonia genovese. Attraverso la scalinata di S.Caterina, si scende in Piazza Bastreri, dove inizia la zona pedonale di Porto Venere, patrimonio mondiale dell’Umanità.

IL SENTIERO NEL BOSCO
(Da Fezzano al sentiero N. 1)

ACCESSO:
dalla strada napoleonica tra La Spezia e Porto Venere, alla curva precedente il cimitero del borgo di Fezzano, raggiungibile in auto o con autobus della linea 11 o P. 

TEMPO DI PERCORRENZA: 1 ora e mezzo.
GRADO DI DIFFICOLTA’: facile.
NOTE: il sentiero offre la possibilità di osservare ambienti notevolmente diversi percorrendo un breve itinerario.
PERCORSO: 
alla curva di Fezzano, si prende la seconda scalinata a destra (Via Ruggeri in seguito Via Alloria) fino alla strada Via Simonetta Cattaneo, si attraversa e si prosegue per circa 50 m sino all’incrocio, a sinistra, con un sentiero riconoscibile dalla presenza di un roccione a terra e di un palo della luce. Questa zona è contraddistinta dalla presenza di terre incolte e nelle stagioni più piovose è possibile dover attraversare un piccolo ruscello che sgorga dalla sorgente Marsignano. Il percorso, dopo aver superato i terrazzamenti degli uliveti di alcune abitazioni, in zona Carame, si inoltra nell’ombrosa lecceta, sbucando nella sterrata che attraversa il bosco misto sovrastante la baia di Panigaglia fino a raggiungere l’incrocio con la strada che porta al monte Castellana, nella zona del Pezzino Alto. La strada a destra conduce al Monte Castellana, il sentiero a sinistra conduce a Sella Derbi e dopo alcuni metri permette di collegarsi al sentiero n°1 del C.A.I.

VARIANTE:
 Poco prima che il sentiero si inoltri nella lecceta un bivio in salita conduce attraverso le dodici stazioni della via Crucis alla “Croce del Giubileo”, di notte visibile dalla strada che congiunge La Spezia a Porto Venere perché illuminata. Proseguendo il sentiero in salita sulla destra si percorre l’Alta Via del Golfo (AVG) verso La Spezia invece continuando lo sterrato si giunge a Sella Derbi ricollegandosi al Sentiero n. 1.

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